Un intervento, quello autorizzato con la variante urbanistica passata al consiglio del 27 febbraio scorso, che certo andrà a riqualificare l’area ex Ricci, ma che non fa altro che peggiorare la sicurezza della rotatoria di Sartini, che fin dall’inizio denunciamo come scarsa. L’assenza di una variante generale del PRGC, non fa altro che mantenere prescrizioni pregresse, non più sostenibili ai giorni nostri. Temiamo carico eccessivo sull’asse viario della ex SS13.

Sgombriamo subito il campo dalla facile strumentalizzazione di essere contrari alla riqualificazione dell’area ex Ricci e all’arrivo di nuovi investimenti a Porcia. Abbiamo detto chiaramente che il voto non è contro l’imprenditore, ma contro il progetto della rotatoria e contro l’assenza di una aggiornata pianificazione del territorio che deve conciliare investimenti e qualità della vita dei cittadini.

Sulla rotatoria, su come si siano sprecati tempo e denaro stracciando la progettazione precedente che aveva il beneplacito della Regione, e su come il nuovo progetto presenti, a nostro parere, forti criticità per quanto riguarda la sicurezza, abbiamo già più volte detto. Le svolte a destra da via Gabelli verso viale Grigoletti e da viale Grigoletti verso la Pontebbana, prive di corsia di immissione, il percorso ciclabile tortuoso e non certo “incentivante” per i ciclisti, la difficoltà di immettersi da via Gabelli in rotatoria con il flusso diretto in direzione corso Zanussi-viale Grigoletti, senza la regolazione semaforica, sono solo alcune delle nostre obiezioni. A questo, va aggiunto che le nuove dimensioni della rotatoria, hanno determinato una riduzione del lotto ex Ricci e quindi la necessità della variante per recuperare spazio per i parcheggi, oltre che la realizzazione di parcheggi in area esterna al lotto. Un disagio, se vogliamo cederla dalla parte dell’imprenditore.

C’è però anche un altro tema che ci sta a cuore. La rotatoria, pur necessaria, renderà forse più scorrevole il traffico sulla Pontebbana, ma certo non lo ridurrà e non porterà quindi beneficio ai cittadini che vivono in prossimità della stessa. Oltre a realizzare la rotatoria, bisognava lavorare su altro fronte e prevedere una pianificazione diversa delle aree a ridosso. L’amministrazione Sartini ha invece fermo da ormai cinque anni la variante generale del piano regolatore. Nel frattempo, però, secondo previsioni oramai datate, ha dato il benestare per l’insediamento di un ipermercato nell’area ex Safop e ora per questo nuovo negozio di grande attrazione proprio sulla rotatoria. Tutto ciò comporterà un aumento di traffico notevole (oltre che danno ad attività locali) che finirà per intasare l’ex SS13 con tutta probabilità vanificando ulteriormente l’utilità della rotatoria.

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